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Livello B2 inglese: a cosa corrisponde davvero

Autore: QlangoPubblicato il: Blog

Colleagues talking in a meeting room

Il B2 è il livello che tutti chiedono. Lo vuole l'università per l'iscrizione a tante lauree magistrali, lo chiede il concorso a cattedra, lo sottintende l'annuncio di lavoro che scrive «inglese fluente» e intende «B2, se va bene». Eppure, se chiedi a dieci persone a cosa corrisponde il livello B2 di inglese, ottieni dieci risposte vaghe.

Eccone una precisa. Con un B2 capisci le idee principali di testi complessi, anche tecnici se sono del tuo settore; parli con un madrelingua con una scioltezza tale che nessuno dei due deve fare fatica; sai spiegare la tua opinione su un tema d'attualità mettendo in fila vantaggi e svantaggi. È il quarto dei sei livelli QCER, nella versione italiana del Quadro si chiama «Progresso», e nelle scuole di lingue lo chiamano upper intermediate. Non vuol dire parlare senza errori. Vuol dire che gli errori non ti fermano più.

Una precisazione, visto che Google mescola le ricerche: qui si parla del B2 delle lingue, non del livello B2 del contratto dei metalmeccanici. Quello lo decide il CCNL, questo il Consiglio d'Europa.

Livello B2 inglese: cosa sai fare nella pratica

Le descrizioni ufficiali sono astratte. Proviamo con situazioni vere.

Al lavoro. Fai una call in inglese con un fornitore di Amburgo, capisci le sue obiezioni e gli spieghi perché il prezzo non regge. Scrivi una mail di dieci righe che il collega non deve rileggerti prima dell'invio.

Davanti a uno schermo. Segui un telegiornale della BBC, un podcast su un tema che conosci, una serie con i sottotitoli in inglese. Senza sottotitoli dipende: una commedia ambientata in ufficio va, un poliziesco scozzese pieno di slang ancora no.

Scrivendo. Metti insieme un testo argomentato di qualche paragrafo, con i connettivi giusti: however, although, on the other hand, as a result.

Parlando. Non sei d'accordo e lo dici con garbo, interrompi senza essere brusco, cambi argomento, chiedi di ripetere senza farti prendere dal panico. Le parole a volte le cerchi, ma sai girarci intorno.

Cosa il B2 non è

Non è «fluente» nel senso in cui lo usano gli annunci. A un B2 l'accento italiano si sente (e va benissimo), una discussione veloce tra tre londinesi al pub ti lascia indietro, e molti phrasal verbs, come put up with, come up with o get away with, li riconosci solo grazie al contesto.

Non ti mette nemmeno al riparo dagli errori tipici di chi parla italiano. I am agree, people is, explain me, I live here since ten years: un B2 li fa ancora, soprattutto sotto stress. La differenza rispetto al B1 è che, rileggendo, se ne accorge.

E non è per sempre. Il certificato non scade, il livello sì: tre anni senza usare l'inglese e il tuo B2 diventa un B1 con bei ricordi.

Le certificazioni di livello B2

Per l'inglese, le più diffuse in Italia e in Svizzera sono queste.

  • Cambridge B2 First, la vecchia FCE. Con un punteggio tra 160 e 179 sulla Cambridge English Scale ottieni il B2; da 180 in su il certificato attesta un C1. Non scade.
  • IELTS, con un punteggio complessivo indicativamente tra 5,5 e 6,5. È l'esame tipico per le università all'estero, e i risultati di solito vengono accettati per due anni.
  • Trinity ISE II, il B2 del Trinity College London, un nome che molti conoscono già dalla scuola.

Per le altre lingue i nomi cambiano ma il livello è lo stesso: Goethe-Zertifikat B2 per il tedesco, DELF B2 per il francese, DELE B2 per lo spagnolo. Chi deve certificare l'italiano come lingua straniera trova il B2 in CILS DUE, CELI 3 e PLIDA B2.

Per concorsi e graduatorie in Italia conta anche chi rilascia il certificato: il Ministero tiene un elenco degli enti riconosciuti, ed è il primo posto da controllare prima di iscriverti a un esame.

Dove ti chiedono il B2, in Italia e in Svizzera

  • Università. Molti atenei chiedono il B2 d'inglese per accedere alle lauree magistrali, mentre per la triennale spesso basta un B1. Per l'Erasmus il livello dipende dall'università di destinazione, e il B2 è una richiesta frequente. Le regole cambiano da ateneo ad ateneo: fa fede il bando.
  • Scuola. Il concorso a cattedra prevede l'accertamento dell'inglese almeno a livello B2.
  • Pubblica amministrazione. I bandi di concorso prevedono l'accertamento della conoscenza dell'inglese, e le certificazioni possono valere punti tra i titoli, secondo quanto stabilisce il singolo bando.
  • Lavoro. In molti annunci «buona conoscenza dell'inglese» significa B2, anche quando non lo scrivono.
  • Svizzera. Oltre Gottardo e in Romandia, tra annunci di lavoro e iscrizioni all'università, il B2 in tedesco o in francese è una richiesta frequente, e a volte è solo il minimo.

Quanto ci vuole dal B1 al B2

Secondo le stime di Cambridge English, il B1 richiede in tutto circa 350–400 ore di studio guidato e il B2 circa 500–600. La differenza è di 150–200 ore, a cui chi studia da solo deve aggiungere un margine. Con un'ora al giorno parliamo di cinque-sette mesi, con mezz'ora al giorno di un anno abbondante. I conti completi, livello per livello, sono in quanto tempo ci vuole per imparare una lingua.

Il guaio è che sono ore che si sentono poco. Al B1 te la cavi già, quindi i progressi non si vedono a occhio nudo: è il famoso altopiano dell'intermedio, dove tanti restano fermi per anni. Per uscirne ti servono:

  • un lessico più ampio, soprattutto le parole astratte che al B1 eviti (require, assume, despite, issue);
  • ascolto a velocità reale, non quella dei materiali didattici, e qui serie e podcast fanno un lavoro enorme: ne parliamo in imparare una lingua con film e serie;
  • scrivere e parlare di opinioni, non solo della tua giornata.

Su Qlango oggi ci sono 42 corsi di livello B2, e il B2 si sta aggiungendo lingua per lingua: di recente per greco, lettone, svedese, estone e rumeno. Nella tabella delle lingue controlli se la tua ce l'ha. I dettati allenano l'ascolto, la ripetizione dilazionata tiene vivo il lessico nuovo, e con Premium hai un insegnante AI a cui chiedere, tutte le volte che vuoi, perché lì ci voleva il present perfect e non il past simple.

Domande frequenti sul livello B2

Il B2 d'inglese è un buon livello per il CV?

Sì. È il livello che molti annunci intendono quando scrivono «buona conoscenza». Scrivi «Inglese: B2», con il nome del certificato se ce l'hai, e lascia perdere «fluente».

I test B2 online gratuiti sono affidabili?

Per farti un'idea sì, come prova no. Quasi tutti misurano grammatica e lettura, ma non come parli e scrivi, che sono proprio le abilità in cui il B2 si gioca. Valore ufficiale: nessuno.

Meglio B2 First o IELTS?

Dipende da cosa ti serve. Per un'università nel Regno Unito di solito si chiede l'IELTS. Per il curriculum in Italia e in Svizzera il B2 First è conosciutissimo e non scade. In ogni caso conta quello che accetta l'ente che te lo chiede: leggi il bando prima di prenotare.

Il B2 si perde?

Il certificato no, la competenza sì. Ripassa il lessico con regolarità e tieni almeno un'abitudine nella lingua: una serie, un podcast, una chat.

Se sei al B1 e il B2 ti serve per una data precisa, segna l'esame sul calendario e conta le settimane all'indietro. Poi apri stasera la prima lezione B2 della tua lingua: le parole che non conosci ti diranno da dove cominciare.

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