Vai al contenuto
Qlango

Quanto tempo ci vuole per imparare l'inglese: i conti veri

Autore: QlangoPubblicato il: Blog

Friends learning a language together in a park

Seicento ore, più o meno. È la stima di Cambridge English per arrivare a un B2 partendo da zero, cioè al livello con cui lavori e studi in inglese senza arrancare. La risposta a «quanto tempo ci vuole per imparare l'inglese» è quindi una divisione: con mezz'ora al giorno servono circa tre anni, con un'ora al giorno più o meno un anno e mezzo. Quasi nessun italiano, però, parte da zero, e gli anni di scuola tolgono dal conto parecchie ore.

Prima di fare i conti, due avvertenze. Le ore di Cambridge sono «ore guidate»: lezioni con un insegnante o un corso strutturato, a cui va sommato lo studio personale. E sono medie: c'è chi va più veloce e chi più piano, per motivi che vediamo sotto. Diffida di chiunque ti dia una cifra precisa al mese.

Quante ore servono per ogni livello QCER

Cambridge English pubblica una stima delle ore di apprendimento guidato necessarie per ogni livello. Sono cumulative, cioè contate da zero, e approssimative.

Livello QCER Ore guidate totali (circa) Ore in più rispetto al livello precedente
A1 circa 100 –
A2 180–200 circa 80–100
B1 350–400 circa 170–200
B2 500–600 circa 150–200
C1 700–800 circa 200
C2 1.000–1.200 circa 300–400

Due cose saltano all'occhio. I gradini non sono uguali, si allungano man mano che sali, perché ai livelli alti non impari più «come si dice» ma «come si dice bene». E il B2 arriva molto prima del C2: se ti serve per lavorare, ti basta circa metà delle ore del livello massimo. Cosa sai fare in concreto a ogni gradino lo trovi nella guida ai livelli QCER.

Quanto tempo ci vuole per imparare l'inglese partendo da dove sei

Chi ha fatto le superiori in Italia o in Ticino spesso ha un A2 solido o un B1 traballante: legge abbastanza, capisce se l'audio è pulito, si blocca quando deve parlare. Diciamo che hai già 200 ore in banca. Per arrivare al B2 te ne servono altre 300–400. Tradotto in calendario:

  • 20 minuti al giorno, sul treno o in pausa pranzo: circa 120 ore l'anno, quindi tra i due anni e mezzo e i tre anni.
  • Un'ora al giorno: circa 365 ore l'anno, quindi un anno, anche meno se sei costante.
  • Un corso intensivo, con 15 ore a settimana tra lezioni e studio: circa sei mesi.

Sono numeri onesti e un po' deludenti, lo so. Hanno però un pregio: ti dicono che il problema raramente è il talento. Quasi sempre è la somma delle ore, e quella dipende dal tuo calendario più che dalla tua testa.

Le altre lingue: spagnolo, francese, tedesco, giapponese, cinese

Per un italiano l'inglese non è la lingua più lunga da imparare, e nemmeno la più corta. Il Foreign Service Institute, la scuola dei diplomatici americani, divide le lingue in categorie in base alle ore di corso che servono a un anglofono per arrivare a un livello professionale: si va da circa 600–750 ore per spagnolo, francese o italiano fino a circa 2.200 per arabo, cinese, giapponese e coreano.

Quelle cifre valgono per chi parte dall'inglese. Per chi parte dall'italiano non esiste una tabella ufficiale, quindi quella che segue è una stima ragionata: abbiamo spostato le categorie FSI in base alla distanza dall'italiano e incrociato il risultato con le ore Cambridge. Prendila come un ordine di grandezza, non come una promessa.

Lingua Ore fino a un B2 solido, per un italiano (stima)
Spagnolo, portoghese 350–500
Francese, rumeno 400–600
Inglese, olandese, svedese, norvegese 500–700
Tedesco 700–900
Russo, polacco, greco, ungherese 900–1.300
Giapponese, cinese, coreano, arabo 1.500–2.200 e oltre

Qualche nota sulle domande che arrivano più spesso.

Quanto tempo ci vuole per imparare lo spagnolo? Poco per cominciare, perché tante parole le capisci al primo ascolto. Il rischio è fermarsi presto: ti capiscono già con un A2, e lì molti smettono di migliorare.

E il francese? La lettura arriva in fretta, l'ascolto no. Tra lettere mute e parole che si fondono, il francese parlato ti fa sentire principiante più a lungo di quanto meriteresti.

Il tedesco? I primi mesi sono lenti: quattro casi, tre generi, il verbo in fondo alla secondaria. Poi la grammatica, che è molto regolare, comincia a restituirti il tempo che ti ha preso. E se lavori oltre Gottardo, preparati: lo svizzero tedesco che senti in ufficio non è quello del libro.

Giapponese e cinese? Qui si contano gli anni. Per un italiano la pronuncia del giapponese è sorprendentemente comoda, con le sue vocali pulite; le ore se ne vanno nella scrittura. Il cinese aggiunge i toni. Perché alcune lingue vanno più veloci di altre lo spieghiamo in le lingue più facili da imparare per un italiano.

Cosa accelera davvero

  1. Poco ogni giorno batte tanto il sabato. La memoria lavora a intervalli: venti minuti al giorno per una settimana rendono più di due ore e venti tutte la domenica. Tenere la serie di giorni consecutivi sembra un gioco, ma fa proprio questo lavoro.
  2. La ripetizione dilazionata per il lessico. Ripassare una parola appena prima di dimenticarla costa meno e dura di più che rileggere la lista dieci volte. I metodi a confronto sono in come imparare i vocaboli.
  3. Tanto ascolto comprensibile. Podcast, serie, video al tuo livello o un gradino sopra. Se capisci tutto è troppo facile, se non capisci niente è rumore.
  4. Parlare presto, anche male. Chi aspetta di sentirsi pronto aspetta anni. Cinque minuti di conversazione vera ti insegnano cose che nessun esercizio scritto ti dà.
  5. Una data sul calendario. Un esame prenotato a giugno, un trasloco, un colloquio. Le ore che «troverò» non si trovano mai, quelle con una scadenza sì.
  6. Le parole frequenti prima. Le due-tremila parole più comuni coprono la maggior parte della lingua di tutti i giorni. Nevertheless può aspettare, although no.

Su Qlango questi principi sono già dentro il metodo: lezioni brevi che stanno in una pausa caffè, ripetizione dilazionata che ti ripropone le parole al momento giusto, un piano settimanale e la serie per non perdere il ritmo. Nelle statistiche vedi come hai studiato davvero nelle settimane, nei mesi e negli anni, ed è proprio il dato che manca a chi si chiede perché non migliora. Si comincia gratis, e Premium ti dà accesso a tutto, compreso lo studio offline.

Cosa non accelera

Imparare una lingua dormendo. No. Il sonno aiuta a consolidare quello che hai studiato da sveglio, ed è un ottimo motivo per ripassare la sera e poi spegnere tutto. L'audio in cuffia alle tre di notte peggiora solo il sonno.

Le promesse da trenta giorni. Ignora chi ti promette di parlare fluentemente in un mese. Un mese ben speso ti porta da zero a qualche frase utile, e va benissimo così. Se vuoi un'idea onesta di cosa si ottiene in un trimestre, leggi si può imparare una lingua in 3 mesi?.

Cambiare metodo ogni due settimane. Ogni ripartenza costa ore. Un metodo discreto seguito per un anno batte il metodo perfetto abbandonato a febbraio.

Prendi un foglio, scrivi quante ore a settimana puoi dare davvero, non quante vorresti, e dividi per quel numero le ore che ti mancano. Poi fai la prima lezione oggi, non lunedì.

Potrebbe interessarti anche