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Livelli QCER: cosa vogliono dire davvero, da A1 a C2

Autore: QlangoPubblicato il: Blog

Students studying languages in a library

Sui curriculum italiani c'è una riga che resiste a tutto: «Inglese: buono». Buono per ordinare una birra a Dublino o per tenere una riunione con un fornitore di Amburgo? Chi legge non lo sa, e spesso non lo sa nemmeno chi l'ha scritto. I livelli QCER esistono proprio per sostituire «buono», «discreto», «scolastico» e il temibile «fluente» con sei gradini precisi, da A1 a C2, che significano la stessa cosa a Milano, a Lugano e a Madrid.

QCER sta per Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (in inglese CEFR). L'ha pubblicato il Consiglio d'Europa nel 2001 e da allora è il metro con cui si misurano corsi, esami e certificazioni in quasi tutta Europa. In breve: A1 e A2 sono il livello base, B1 e B2 il livello autonomo, C1 e C2 il livello avanzato. Il resto serve a capire cosa vuol dire ciascuno quando apri bocca.

I livelli QCER in una tabella

Livello Nome nella versione italiana In pratica
A1 Contatto Ti presenti, ordini al bar, capisci frasi dette piano
A2 Sopravvivenza Te la cavi in negozio, in stazione, in farmacia
B1 Soglia Viaggi da solo e racconti cosa ti è successo
B2 Progresso Discuti, argomenti, segui un telegiornale
C1 Efficacia Lavori e studi nella lingua senza fatica evidente
C2 Padronanza Capisci praticamente tutto, sfumature comprese

Una cosa che a scuola non ti dicono quasi mai: il Quadro descrive le abilità una per una. Ascolto, lettura, parlato e scrittura possono stare su livelli diversi, ed è normalissimo. Chi ha fatto cinque anni d'inglese alle superiori spesso è B1 o B2 quando legge e A2 quando deve parlare, perché in classe si legge tanto e si parla poco. Nel 2020 il Consiglio d'Europa ha pubblicato un volume complementare che aggiunge un livello pre-A1, i gradini intermedi «più» (A2+, B1+, B2+) e la mediazione, cioè la capacità di fare da ponte tra due persone o tra due testi.

A1 e A2: il livello base

All'A1 sai dire come ti chiami, da dove vieni e dove abiti, chiedere quanto costa una cosa, ordinare al bar, compilare il modulo dell'albergo. Capisci se l'altro parla piano, ripete e ti viene incontro. In spagnolo è il livello del «Quisiera un café con leche, por favor»: corretto, utile, e finisce lì.

All'A2 ti muovi nella vita pratica. Compri un biglietto del treno, chiedi la strada e capisci la risposta, quasi sempre. Spieghi in farmacia che hai mal di testa da ieri, descrivi il tuo lavoro e la tua famiglia con frasi semplici, leggi un menù, un annuncio, un messaggio breve. Non conversi davvero, ma non ti perdi.

B1 e B2: il livello autonomo

Il B1 si chiama livello soglia, e il nome è azzeccato: è il punto in cui la lingua comincia a reggersi senza rete. Affronti quasi tutte le situazioni di un viaggio, racconti un'esperienza, un film o un progetto, e spieghi in due parole cosa ne pensi. Capisci i punti essenziali quando qualcuno parla chiaro di cose che conosci. Fai ancora parecchi errori, ma arrivi dove volevi: telefonare a un albergo di Lione per spostare una prenotazione, per esempio, senza riattaccare a metà.

Il B2 è un salto più grande di quanto lasci pensare una lettera. Capisci le idee principali di testi complessi, anche tecnici se riguardano il tuo campo. Parli con un madrelingua con una scioltezza tale che nessuno dei due deve faticare. Sostieni un'opinione con pro e contro, scrivi un testo argomentato, dici in riunione perché la scadenza non è realistica senza sembrare scortese. È il livello che chiedono università e aziende, e per questo ha un articolo tutto suo: cosa significa davvero il livello B2.

C1 e C2: il livello avanzato

Al C1 capisci testi lunghi e impegnativi e cogli anche quello che non viene detto: l'ironia, il sottinteso, la critica gentile nascosta in una mail. Ti esprimi in modo spontaneo, senza cercare le parole in modo evidente, e usi la lingua per lavorare o studiare. Segui un corso universitario in tedesco, scrivi in francese una relazione che nessuno deve correggerti.

Il C2 non vuol dire «come un madrelingua». Vuol dire capire praticamente tutto quello che senti e leggi, riassumere informazioni prese da fonti diverse, esprimerti con precisione anche sulle sfumature. È il livello di chi traduce, insegna o scrive per mestiere in quella lingua. Diversi madrelingua, davanti a una prova scritta di C2, suderebbero parecchio.

Livelli inglese e altre lingue: a quali esami corrispondono

Le certificazioni serie sono tutte agganciate ai livelli QCER. Ecco le più diffuse in Italia e in Svizzera. I punteggi IELTS sono un'equivalenza indicativa, non una conversione esatta.

QCER Inglese Cambridge IELTS (circa) Trinity ISE Francese Spagnolo Tedesco
A2 A2 Key – ISE Foundation DELF A2 DELE A2 Goethe-Zertifikat A2
B1 B1 Preliminary 4,0–5,0 ISE I DELF B1 DELE B1 Goethe-Zertifikat B1
B2 B2 First 5,5–6,5 ISE II DELF B2 DELE B2 Goethe-Zertifikat B2
C1 C1 Advanced 7,0–8,0 ISE III DALF C1 DELE C1 Goethe-Zertifikat C1
C2 C2 Proficiency 8,5–9,0 ISE IV DALF C2 DELE C2 Goethe-Zertifikat C2

Per l'A1 esistono anche DELF A1, DELE A1 e Goethe-Zertifikat A1. Chi studia l'italiano come lingua straniera trova gli stessi livelli in CILS, CELI e PLIDA. Una differenza pratica da sapere prima di pagare l'iscrizione: i certificati Cambridge, DELF e DELE non scadono, mentre i risultati IELTS di solito vengono accettati per due anni. Alcuni enti, poi, chiedono comunque un certificato recente.

Il QCER a scuola, all'università e nel CV

Le Indicazioni nazionali fissano obiettivi chiari: A2 d'inglese alla fine della terza media (A1 nella seconda lingua) e B2 nella prima lingua straniera alla fine del liceo. Le prove INVALSI d'inglese, in terza media e in quinta superiore, assegnano già un livello QCER per lettura e ascolto. Il parlato, cioè quello che ti serve al primo colloquio, resta fuori.

All'università molti atenei chiedono un B1 d'inglese per la triennale e un B2 per entrare in diverse magistrali. Le regole cambiano da ateneo ad ateneo e da corso a corso, quindi fa fede il bando. In Svizzera il Quadro entra persino nella naturalizzazione: la legge federale chiede almeno un B1 orale e un A2 scritto in una lingua nazionale.

Nel curriculum il formato Europass ti fa indicare un livello per ogni abilità. Scrivi «Inglese: B2 (Cambridge B2 First)» se hai il certificato, oppure «B2, autovalutazione» se non ce l'hai. Evita «fluente» se sei B1: un selezionatore se ne accorge in trenta secondi di conversazione e da lì in poi rilegge tutto il CV con sospetto. «Madrelingua», invece, scrivilo solo se lo sei.

Come i corsi di Qlango seguono i livelli QCER

I corsi di Qlango sono costruiti sui livelli QCER: si parte dall'A1 e si sale un gradino alla volta. Oggi trovi 81 corsi di livello A1, 80 di livello A2, 47 B1, 42 B2, 12 C1 e 12 C2, e i livelli alti si aggiungono lingua per lingua: di recente il B2 per greco, lettone, svedese, estone e rumeno, mentre polacco e ceco arrivano ormai fino al C2. Nella tabella delle lingue e dei livelli vedi subito fin dove arriva quella che ti interessa.

Dentro ogni livello lavori con lezioni brevi, ripetizione dilazionata per non perdere le parole per strada, dettati per l'ascolto e l'audio di ogni parola e frase per la pronuncia. Un corso non è un certificato, sia chiaro: il pezzo di carta lo rilasciano Cambridge, il Goethe-Institut o l'Instituto Cervantes. Il livello che porti all'esame, però, lo costruisci prima, e se vuoi sapere quante ore servono per passare da un gradino all'altro trovi i conti in quanto tempo ci vuole per imparare una lingua.

Scegli una delle lingue che puoi imparare con Qlango e fai la prima lezione A1, anche se pensi di essere più avanti. Bastano pochi minuti per capire quanto ti è rimasto e da quale gradino ripartire.

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